Se stai preparando una CILA e vuoi capire le detrazioni per i lavori di casa, affianca alla valutazione edilizia una verifica fiscale con il tuo commercialista. La CILA riguarda la comunicazione dei lavori; la detrazione descritta dall'Agenzia delle Entrate riguarda l'IRPEF.
Questa guida riporta i dati della scheda sulle ristrutturazioni aggiornata al 29 luglio 2026. Le aliquote sono riferite all'anno delle spese e vanno lette insieme alle condizioni applicabili al tuo caso, prima di usarle per organizzare il budget.
Quali detrazioni sono indicate per le spese del 2026?
Per le spese sostenute nel 2026, l'Agenzia delle Entrate indica il 36%, oppure il 50% in caso di abitazione principale. La scheda distingue quindi il trattamento relativo all'abitazione principale da quello ordinario.
| Spese sostenute nel 2026 | Aliquota indicata | Tetto di spesa per unità immobiliare |
|---|---|---|
| Trattamento ordinario | 36% | €96.000 |
| Abitazione principale | 50% | €96.000 |
Quando parli con il commercialista, indica a quale immobile si riferiscono i lavori e quale uso ne fai. È il modo per collegare la distinzione riportata nella tabella alla tua situazione, senza scegliere una percentuale soltanto perché più favorevole.
Condividi anche l'anno in cui prevedi di sostenere le spese. Il riferimento temporale della scheda è infatti quello delle spese sostenute: il solo nome della pratica edilizia non descrive questo dato.
Il costo della CILA è detraibile?
Sì, se i lavori riguardano un immobile residenziale o le sue pertinenze: per le singole abitazioni l'agevolazione vale per manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia. La guida dell'Agenzia delle Entrate "Ristrutturazioni edilizie: le agevolazioni fiscali" (febbraio 2026) ammette in detrazione, oltre ai lavori:
- Le spese per la progettazione e le altre prestazioni professionali richieste dal tipo di intervento.
- Le spese per perizie e sopralluoghi.
- L'IVA, l'imposta di bollo e i diritti pagati per le comunicazioni di inizio lavori.
- Le spese per l'acquisto dei materiali.
Per la CILA vuol dire che compenso del tecnico, IVA e diritti di istruttoria rientrano nella spesa detraibile, insieme ai lavori dell'impresa. Il compenso va pagato con il bonifico previsto per le detrazioni; per i diritti versati al Comune il bonifico non è richiesto. Nel calcolatore della pagina costi trovi la parte detraibile del tuo preventivo.
Per i locali non residenziali, come negozi e uffici, verifica prima con il commercialista. Con la CILA in sanatoria, invece, non si detrae nulla, nemmeno il compenso del tecnico: le detrazioni spettano per gli interventi eseguiti secondo le norme vigenti, non per regolarizzare lavori già fatti senza comunicazione.
Il tetto di spesa coincide con quanto recupererò?
No: €96.000 è il tetto di spesa per unità immobiliare indicato dalla scheda, mentre il 36% e il 50% sono le aliquote. Si tratta di grandezze diverse, da tenere separate quando leggi il costo del progetto.
Per orientarti, considera distintamente il preventivo dei lavori, le spese che vuoi far esaminare al commercialista e l'aliquota pertinente. Il fatto che un preventivo sia inferiore al tetto non basta, da solo, a spiegare il trattamento fiscale delle singole voci.
Ti suggeriamo quindi di portare al confronto il dettaglio delle spese, anziché soltanto un totale. Potrai chiedere quali voci considerare nel tuo caso e come collegarle al limite per unità immobiliare. In questa guida non attribuiamo un risultato fiscale al tuo preventivo senza quella valutazione.
Come viene ripartita la detrazione?
L'Agenzia delle Entrate descrive una detrazione dall'IRPEF da ripartire in 10 quote annuali di pari importo. Questo dato riguarda la distribuzione nel tempo del beneficio fiscale.
Quando prepari il budget, tieni quindi distinta la spesa del progetto dalla ripartizione annuale della detrazione. Leggere soltanto la percentuale rischia di lasciare fuori un'informazione essenziale della scheda: il beneficio è descritto attraverso quote annuali.
Per capire come questa previsione si collega alla tua situazione, chiedi al commercialista una valutazione riferita a te e alle spese previste. Il confronto ti aiuta a organizzare il progetto senza trattare una percentuale generale come una somma già disponibile per pagare i lavori.
Quali interventi sono esclusi dal trattamento descritto?
La scheda esclude gli interventi di sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale con caldaie uniche alimentate a combustibili fossili. Questa esclusione accompagna le aliquote e i limiti riportati dall'Agenzia delle Entrate.
Se il progetto comprende interventi sugli impianti, descrivili in modo preciso a noi e al tuo commercialista. Un'indicazione generica, come rifacimento degli impianti, non permette di riconoscere se stai parlando della fattispecie esclusa dalla scheda.
Il passaggio utile è condividere il contenuto effettivo del progetto prima di includere una voce nel calcolo che vuoi discutere. Questa guida non estende il trattamento a soluzioni diverse né attribuisce alle altre lavorazioni un'agevolazione senza una verifica specifica.
E il rifacimento degli impianti?
Sulle singole abitazioni la guida dell'Agenzia delle Entrate di febbraio 2026 ammette in detrazione la manutenzione straordinaria, il restauro e la ristrutturazione, ma non la manutenzione ordinaria. Adeguare o riparare gli impianti esistenti è manutenzione ordinaria; rifare un impianto, per esempio l'impianto elettrico della casa o l'impianto idrico del bagno o della cucina, è manutenzione straordinaria e richiede la CILA.
La CILA, presentata prima di iniziare, descrive l'intervento e ne fissa la data di inizio: tra i documenti richiesti per la detrazione c'è il titolo abilitativo o, se non previsto, una dichiarazione sostitutiva con la data di inizio lavori.
La guida dell'Agenzia indica tra gli interventi agevolabili anche la messa a norma degli impianti dotata di dichiarazione di conformità rilasciata da soggetti abilitati, indipendentemente dalla categoria edilizia. Conserva quindi la dichiarazione dell'impresa e portala al commercialista. Trovi il quadro completo nella guida su come rifare gli impianti.
A cosa serve la CILA in questo percorso?
La CILA comunica i lavori rientranti nell'articolo 6-bis del DPR 380/2001 e comprende l'elaborato progettuale e l'asseverazione del tecnico. Il professionista attesta la conformità urbanistica ed edilizia, la compatibilità sismica ed energetica e il mancato interessamento delle parti strutturali.
Il progetto aiuta a descrivere quali opere verranno eseguite. È questa descrizione che puoi condividere anche nel confronto fiscale, mantenendo chiaro il ruolo delle verifiche edilizie e quello della valutazione sulle detrazioni.
Se non hai ancora individuato la pratica, parti dalla guida CILA o SCIA. La scelta segue le opere previste: chiarire l'intervento con noi permette di discutere con il commercialista un progetto definito, anziché una generica intenzione di ristrutturare.
Quali informazioni conviene condividere con il commercialista?
Ti suggeriamo di condividere la descrizione dei lavori, l'anno previsto per le spese, l'uso dell'immobile e il dettaglio dei preventivi. Sono punti per preparare il confronto, non una lista completa di adempimenti fiscali.
Puoi organizzare le domande così:
- Quale aliquota si applica alla mia situazione?
- Quali spese del progetto possono essere considerate?
- Come si applica il tetto alla mia unità immobiliare?
- Come si collega la ripartizione annuale alla mia situazione fiscale?
- Quali documenti e modalità di pagamento devo verificare prima di procedere?
Se una parte del progetto è ancora da decidere, segnalala. È utile che la valutazione parta dalle stesse opere descritte a noi, distinguendo quelle definite dalle ipotesi ancora aperte.
Come distinguo il preventivo della CILA dalla valutazione fiscale?
Il preventivo dello studio descrive le prestazioni professionali e i costi separati della pratica; la valutazione fiscale riguarda il trattamento delle spese nel tuo caso. Per leggere le attività comprese puoi consultare la guida al costo della CILA.
Se il lavoro cambia la distribuzione interna e richiede l'aggiornamento catastale, il listino prevede il pacchetto CILA + DOCFA. La sua descrizione chiarisce cosa comprende il servizio, senza attribuire automaticamente un'aliquota alle prestazioni.
Per iniziare, raccontaci i lavori che vuoi realizzare e consulta i documenti per la CILA. Possiamo occuparci della valutazione tecnica e della pratica prevista dal servizio; per le detrazioni, porta il progetto al tuo commercialista così da esaminare insieme a lui la situazione specifica.
Domande frequenti
Il costo della CILA è detraibile?
Sì, salvo la CILA in sanatoria, se i lavori riguardano un immobile residenziale (o le sue pertinenze) e rientrano tra manutenzione straordinaria, restauro o ristrutturazione. La guida dell'Agenzia delle Entrate ammette in detrazione le spese per la progettazione e le prestazioni professionali, l'IVA e i diritti pagati per le comunicazioni di inizio lavori: quindi compenso del tecnico, IVA e diritti di istruttoria della CILA. Il compenso va pagato con il bonifico previsto per le detrazioni.
Quali aliquote riporta l'Agenzia delle Entrate per il 2026?
Per le spese sostenute nel 2026, la scheda indica una detrazione del 36%, oppure del 50% in caso di abitazione principale. L'applicazione al tuo caso va verificata con il commercialista.
Qual è il tetto di spesa indicato per il 2026?
Il tetto indicato è €96.000 per unità immobiliare. È il limite della spesa su cui si applica la percentuale prevista, non l'importo della detrazione.
In quante quote si ripartisce la detrazione?
La scheda dell'Agenzia delle Entrate descrive una detrazione dall'IRPEF da ripartire in 10 quote annuali di pari importo.
La sostituzione con una caldaia unica a combustibili fossili rientra nel trattamento descritto?
No. La scheda esclude da questo trattamento gli interventi di sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale con caldaie uniche alimentate a combustibili fossili.
Il rifacimento degli impianti si può detrarre?
Sulle singole abitazioni la guida dell'Agenzia delle Entrate ammette manutenzione straordinaria, restauro e ristrutturazione, non la manutenzione ordinaria. Rifare un impianto è manutenzione straordinaria e si presenta con la CILA prima di iniziare. La guida indica tra gli interventi agevolabili anche la messa a norma degli impianti con dichiarazione di conformità: verifica il tuo caso con il commercialista.
Chi può verificare la mia situazione fiscale?
Ti suggeriamo di confrontarti con il tuo commercialista per il caso specifico, condividendo la descrizione dei lavori e la documentazione della pratica preparata da noi.