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Rifare il bagno a Roma: serve la CILA?

Aggiornato il 10/10/2026, a cura del Geom. Luca Di Laurenzi

Bagno in demolizione con le pareti in muratura a vista

Dipende da cosa fai nel bagno. Se sostituisci sanitari, rivestimenti e pavimento senza toccare l'impianto idrico, tramezzi e aperture, non serve nessuna pratica. Se rifai l'impianto idrico del bagno, anche lasciando i sanitari dove sono, serve la CILA. Serve la CILA anche se sposti il bagno o ne aggiungi uno nuovo, a patto che non siano interessate le strutture; in caso contrario serve la SCIA.

Lo stesso vale per la cucina: rifarne l'impianto idrico richiede la CILA. Quando cambia la planimetria, va poi aggiornato anche il catasto. Qui ti spieghiamo i casi uno per uno, così sai cosa aspettarti prima di chiamare l'impresa.

Cosa puoi fare nel bagno senza pratica?

Puoi rinnovare le finiture e mantenere in efficienza l'impianto che hai già, senza modificare aperture e tramezzature. Sono lavori di manutenzione ordinaria, che il DPR 380/2001 consente di eseguire senza alcun titolo abilitativo:

  • Sostituzione dei sanitari.
  • Rifacimento dei rivestimenti e del pavimento.
  • Riparazione di un guasto o sostituzione di un tratto di tubo rotto.
  • Adeguamento alla normativa dell'impianto elettrico, anche con prese o punti luce in più.

Restano da rispettare le prescrizioni degli strumenti urbanistici e le norme di settore. Se la tua casa è in un edificio vincolato, controlliamo noi la situazione prima di iniziare: leggi anche CILA e vincoli a Roma.

Quando serve la CILA per il bagno?

Serve la CILA quando rifai l'impianto idrico del bagno, realizzi un nuovo servizio igienico o sposti il bagno, senza toccare le strutture. Rifare un impianto è manutenzione straordinaria secondo l'articolo 3 del DPR 380/2001, e per Roma Capitale rientrano in CILA i nuovi servizi igienici e tecnologici che non comportano volumetria, sagoma, prospetti, cambio d'uso o strutture.

Alcuni esempi:

  • Rifare l'impianto idrico del bagno, con tubazioni di adduzione e scarico nuove.
  • Aggiungere un secondo bagno ricavandolo da una stanza.
  • Spostare il bagno in un altro punto della casa.
  • Costruire tramezzi per delimitare un nuovo bagno o un antibagno.
  • Aprire una nuova porta su un tramezzo.

Quando l'impresa rifà l'impianto, a fine lavori ti rilascia la dichiarazione di conformità prevista dal DM 37/2008: i dettagli sono nella guida su come rifare gli impianti.

La realizzazione di tramezzi e l'apertura di vani porta su tramezzi sono interventi in CILA. Se ti interessano questi lavori, leggi anche la guida su come abbattere o costruire una parete.

Quando il bagno richiede la SCIA?

Richiede la SCIA se i lavori per il bagno interessano le strutture. La circolare di Roma Capitale colloca in SCIA i servizi igienici con strutture, e i vani su muratura portante, previa verifica strutturale.

Lo stesso vale se i lavori comportano modifiche di prospetto, per esempio nuove aperture verso l'esterno. L'articolo 22 del DPR 380/2001 prevede la SCIA per la manutenzione straordinaria che riguarda le parti strutturali o i prospetti.

Per distinguere le due pratiche leggi la guida CILA o SCIA. Se non sai se il muro che ti interessa è portante, lo verifichiamo noi al sopralluogo.

Quali requisiti deve avere un nuovo bagno?

I requisiti igienico-sanitari del nuovo bagno li verifichiamo noi sul progetto. La CILA va presentata nel rispetto anche delle norme igienico-sanitarie, come indica l'articolo 6-bis del DPR 380/2001. Per questo, prima di comprare sanitari o assegnare i lavori, mostraci la planimetria e dicci dove vorresti il nuovo bagno.

Devo aggiornare il catasto dopo aver spostato il bagno?

Se la distribuzione interna cambia, sì: la planimetria catastale va aggiornata. La variazione nello stato dell'immobile che comporta un riesame della sua consistenza va dichiarata in catasto con il DOCFA, predisposto da un tecnico abilitato.

Per i lavori in CILA il pacchetto adatto è CILA + DOCFA, a €1.000 + IVA. A parte restano i diritti di istruttoria (€291,24, per progetti con superficie lorda fino a 200 m²) e i diritti catastali (€70 per ogni immobile censito).

Se invece rifai il bagno nello stesso posto, la planimetria di solito non cambia: lo controlliamo noi sulla tua planimetria catastale.

Dove si presenta la CILA per il bagno?

La CILA si presenta solo per via telematica sul portale SUET di Roma Capitale, e può compilarla soltanto un tecnico accreditato. Per questo la preparazione e la presentazione sono compito nostro.

Rileviamo il bagno e la casa con laser scanner 2D, con una precisione fino a 2 mm, controlliamo la documentazione e presentiamo la pratica entro 5 giorni da quando abbiamo tutti i documenti necessari. La CILA si presenta prima di iniziare: dopo l'invio puoi avviare i lavori. Per capire come funziona il portale c'è la guida alla CILA sul SUET.

E se il bagno è già stato spostato senza pratica?

Se hai già eseguito lavori che richiedevano la CILA, si può regolarizzare con la CILA in sanatoria. L'articolo 6-bis del DPR 380/2001 prevede una sanzione di €1.000 per la mancata comunicazione dell'inizio dei lavori, ridotta di due terzi se la comunicazione è fatta spontaneamente a lavori in corso.

Cosa fare prima di iniziare?

Prima di iniziare, mandaci una foto del bagno e la planimetria della casa, e dicci cosa vuoi cambiare. Se i lavori richiedono la CILA, la presentiamo prima che l'impresa inizi. La CILA richiede un direttore dei lavori: puoi affidare l'incarico a noi o a un tecnico di tua fiducia. Trovi i dettagli nella guida sulla direzione lavori per la CILA.

Per un quadro generale di cosa richiede pratica e cosa no, leggi quali lavori vanno in CILA. Poi scrivici dai contatti: organizziamo il sopralluogo gratuito entro 3 giorni.

Domande frequenti

Per rifare il bagno nello stesso posto serve la CILA?

Dipende da cosa rifai. Se rifai l'impianto idrico del bagno serve la CILA, anche se i sanitari restano negli stessi punti: è manutenzione straordinaria. Se sostituisci solo sanitari, rivestimenti e pavimento, o ripari un tubo, non serve nessuna pratica.

Posso cambiare sanitari e rivestimenti senza pratica?

Sì. Sostituire sanitari, rivestimenti e pavimento, riparare un guasto o sostituire un tratto di tubo rotto è manutenzione ordinaria, ferme restando le prescrizioni urbanistiche e le norme di settore.

Se sposto il bagno in un'altra stanza che pratica serve?

Un nuovo servizio igienico senza volumetria, sagoma, prospetti, cambio d'uso o strutture rientra in CILA. Se coinvolge le strutture, serve la SCIA.

Devo aggiornare la planimetria catastale?

Se cambia la distribuzione degli spazi, la planimetria va aggiornata con il DOCFA. Se rifai il bagno nello stesso posto, di norma non cambia nulla. Lo verifichiamo noi sulla tua planimetria.

Se faccio un secondo bagno servono altre pratiche?

Un nuovo bagno senza strutture si presenta con la CILA; con strutture serve la SCIA. Lo valutiamo sul tuo appartamento.

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