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Il Tuo Geometra RomaCILA Romaa cura di Il Tuo Geometra Roma

Quali lavori vanno in CILA a Roma e quali no?

Aggiornato il 10/10/2026, a cura del Geom. Luca Di Laurenzi

Ti serve la CILA?

Rispondi a due o tre domande: ti diciamo quale pratica serve e quanto spendi.

I lavori sono…

Stanza in ristrutturazione con le tracce dei nuovi impianti a parete e a pavimento

Dipende da cosa tocchi: se rifai pavimenti, intonaci e rivestimenti o adegui gli impianti esistenti senza spostare pareti e aperture, di norma non serve nessuna pratica. Se sposti o costruisci tramezzi, apri porte su tramezzi, crei un nuovo bagno o rifai un impianto, serve la CILA: non solo per le opere murarie, anche per gli impianti. Se i lavori toccano muri portanti, strutture o prospetti, serve la SCIA.

Qui trovi esempi concreti per orientarti. Sono indicazioni generali: prima di iniziare i lavori verifichiamo noi la situazione del tuo immobile, perché vincoli e regole urbanistiche possono cambiare il quadro.

Quali lavori di casa si fanno senza nessuna pratica?

I lavori di manutenzione ordinaria si eseguono senza alcun titolo abilitativo. Sono interventi di riparazione, sostituzione e adeguamento che non cambiano la distribuzione della casa.

Rientrano nella manutenzione ordinaria, tra le altre, queste opere, in gran parte elencate nel Glossario unico dell'edilizia libera:

  • Pavimentazione interna ed esterna.
  • Intonaco interno ed esterno: all'esterno senza cambiare colori, materiali e decorazioni della facciata.
  • Rivestimento interno ed esterno.
  • Serramenti e infissi, interni ed esterni, con le stesse caratteristiche di quelli esistenti.
  • Installazione o sostituzione di un controsoffitto non strutturale.
  • Riparazione e adeguamento alla normativa degli impianti esistenti: per esempio sostituire un sanitario, un tratto di tubo o un interruttore, aggiungere prese o punti luce.
  • Installazione o sostituzione dei condizionatori.

Sostituire sanitari e rivestimenti di un bagno o di una cucina rientra nell'edilizia libera, purché non si modifichino le aperture e le tramezzature esistenti. Se invece rifai l'impianto idrico del bagno o della cucina, serve la CILA: ne parliamo nella guida su come rifare il bagno.

L'elenco del Glossario è indicato come non esaustivo: se la tua opera non compare, non significa che sia vietata, ma che va inquadrata caso per caso.

Quali lavori richiedono la CILA?

Richiedono la CILA gli interventi di manutenzione straordinaria e di restauro e risanamento conservativo semplici, senza strutture e senza modifica dei prospetti. Per Roma Capitale rientrano in questo gruppo i lavori che cambiano la distribuzione interna.

Ecco gli esempi principali, tratti dalla circolare di Roma Capitale sugli interventi edilizi e i titoli abilitativi:

  • Realizzazione di tramezzi, anche per ricavare nuovi vani.
  • Apertura di vani porta su tramezzi.
  • Sostituzione di parti non strutturali.
  • Nuovi servizi igienici e tecnologici, se non comportano volumetria, sagoma, prospetti, cambio d'uso o strutture.
  • Nuova installazione di impianti tecnologici, come l'impianto del gas, l'impianto idrosanitario o una caldaia esterna.
  • Rifacimento di un impianto: l'impianto elettrico di tutta la casa, l'impianto idrico del bagno o della cucina, l'impianto del gas.
  • Frazionamento o accorpamento di unità contigue, senza modifica della volumetria e mantenendo la destinazione d'uso.
  • Infissi con caratteristiche diverse dai preesistenti.

Rifare un impianto è manutenzione straordinaria secondo l'articolo 3 del DPR 380/2001: per questo richiede la CILA, anche se non tocchi nessuna parete. Trovi i dettagli, insieme alla dichiarazione di conformità e all'agibilità, nella guida su come rifare gli impianti.

La CILA si presenta con una comunicazione di inizio lavori asseverata da un tecnico abilitato, che attesta tra l'altro che non vi è interessamento delle parti strutturali dell'edificio. Se vuoi capire come funziona l'iter, leggi la guida sulla CILA semplice.

Quando serve la SCIA al posto della CILA?

Serve la SCIA quando i lavori riguardano le parti strutturali o i prospetti dell'edificio. L'articolo 22 del DPR 380/2001 prevede la SCIA per la manutenzione straordinaria che interessa strutture o prospetti.

Secondo la circolare di Roma Capitale, rientrano in SCIA anche questi casi:

  • Tramezzi con strutture.
  • Vani su muratura portante, previa verifica strutturale.
  • Sostituzione di parti strutturali.
  • Modifiche di prospetto.
  • Servizi igienici con strutture.
  • Frazionamento o accorpamento con strutture.

Quando i lavori toccano muri portanti o solai, oltre alla SCIA serve anche la pratica sismica al Genio Civile della Regione Lazio.

Il cambio di destinazione d'uso richiede almeno la SCIA, anche senza opere. Per capire bene la differenza tra le due pratiche c'è la guida CILA o SCIA.

Come capisco in quale gruppo rientrano i miei lavori?

Descrivici cosa vuoi cambiare in casa: quali stanze, quali pareti, quali porte, quali impianti. Dal tuo racconto e dal sopralluogo capiamo noi in quale gruppo ricadono i lavori.

Gli elenchi della circolare di Roma Capitale sono indicati a titolo esemplificativo e non esaustivo. Per questo non esiste una tabella valida per ogni casa: le stesse opere possono essere inquadrate in modo diverso in base alla struttura dell'edificio e ai suoi vincoli.

Al sopralluogo gratuito, che facciamo entro 3 giorni dal tuo contatto, rileviamo l'immobile con laser scanner 2D, con una precisione fino a 2 mm e controlliamo i documenti urbanistici e catastali.

Vincoli e PRG possono cambiare la risposta?

Sì. Anche per i lavori in edilizia libera restano da rispettare le prescrizioni degli strumenti urbanistici comunali, le altre norme di settore e le disposizioni del codice dei beni culturali e del paesaggio.

A Roma conta molto anche dove si trova l'immobile: Città storica, Carta per la Qualità e vincoli possono richiedere verifiche e pareri in più.

Per vincoli, Carta per la Qualità e pareri leggi la guida su CILA e vincoli a Roma. In ogni caso, prima di presentare la pratica lo verifichiamo noi.

E il catasto?

Se i lavori cambiano la distribuzione interna, la planimetria catastale va aggiornata. La variazione nello stato di un immobile che comporta un riesame della sua consistenza deve essere dichiarata in catasto con la procedura DOCFA, predisposta da un tecnico abilitato.

Anche per gli interventi in edilizia libera, quando le norme lo prevedono, l'interessato provvede alla presentazione degli atti di aggiornamento catastale. Per i lavori che cambiano la distribuzione, il pacchetto che fa per te è CILA + DOCFA, a €1.000 + IVA, con diritti di istruttoria e diritti catastali a parte.

Dopo alcuni lavori, come frazionamenti, accorpamenti o modifiche della distribuzione che incidono su sicurezza e igiene, può essere necessaria anche una nuova agibilità, da presentare entro 15 giorni dalla fine dei lavori: ne parliamo nella guida sugli impianti, la DICO e l'agibilità.

Se il tuo progetto prevede una nuova parete o lo spostamento di una porta, trovi i dettagli nella guida su come abbattere o costruire una parete interna.

Come puoi partire?

Raccontaci i lavori che hai in mente e, se li hai, mandaci qualche foto e la planimetria. Ti diciamo che pratica serve, se serve, e come procedere. Scrivici dai contatti: organizziamo il sopralluogo gratuito entro 3 giorni.

Domande frequenti

Per cambiare il pavimento serve la CILA?

No. La sostituzione della pavimentazione interna rientra nella manutenzione ordinaria, che si esegue senza titolo abilitativo, ferme restando le prescrizioni urbanistiche e le norme di settore.

Per aprire una porta in un tramezzo serve la CILA?

Sì. Secondo la circolare di Roma Capitale i vani porta su tramezzi rientrano tra gli interventi in CILA, a condizione che non siano interessate le strutture.

Posso sostituire gli infissi senza pratica?

Se i nuovi infissi sono uguali ai precedenti, sì, perché la sostituzione del serramento è manutenzione ordinaria. Se hanno caratteristiche diverse dai preesistenti, la circolare di Roma Capitale li inquadra in CILA.

Per rifare gli impianti serve la CILA?

Sì, se rifai un impianto: per esempio l'impianto elettrico di tutta la casa o l'impianto idrico del bagno o della cucina. È manutenzione straordinaria e si presenta la CILA. Non serve invece per riparare un guasto, sostituire un pezzo rotto, aggiungere prese o adeguare l'impianto alla normativa.

Se tocco un muro portante che pratica serve?

La circolare di Roma Capitale colloca in SCIA i vani su muratura portante, previa verifica strutturale. Prima di intervenire facci controllare il muro.

Cosa succede se vivo in Città storica o in un edificio della Carta per la Qualità?

Possono servire verifiche e pareri in più: Città storica, Carta per la Qualità e vincoli dipendono dall'indirizzo. Lo controlliamo noi prima di iniziare.

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